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Editoriale

‘Arte Povera’. Il movimento artistico fondato da Germano Celant negli anni ’60, che rifiutava le tecniche tradizionali per fare ricorso a materiali poveri, dà il titolo alla nuova collezione di Miriam Ponsa. Non nuova all’uso di tecniche antiche con materiali grezzi, la designer catalana va all’essenza della materia, utilizzando in prevalenza corda di diverso spessore e fasce elastiche che vanno in supporto a cotone, seta e lino. Le forme sono fluide, gli abiti comodi, portati spesso sopra leggings con dettagli trasparenti, i pantaloni sono ampi e riadattati da vecchie paia, in nome di quel ritorno all’essenza e della lotta contro spreco e consumismo. Superfici lucide si accostano ad altre più opache, così come tessuti più fini ad altri più corposi, il tutto in un gioco di sovrapposizioni, pieghe e asimmetrie.