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Editoriale

“Invocare diversi oggetti” è una delle spiegazioni che dà Francesco Risso per descrivere la nuova collezione per Marni, che sembra mettere insieme capi, colori e fantasie a caso con una finta trascuratezza data da cravatte allentate, maglie e camicie un po’ dentro e un po’ fuori i pantaloni, pull sfilacciati e cappellini da baby allacciati sghembi. Si tratta di una casualità stilistica che si permette il ragazzo perbene perennemente in vacanza, altrimenti chi indosserebbe due camicie sovrapposte, abiti decorati da motivi a barca a vela, pettorine (disegnate dall’artista Magdalena Suarez) sopra abbigliamento da mare e, ancora, camicie a volte tenute insieme da cuciture a crochet, altre da cui penzolano campioni di tessuto che in certi casi contaminano anche pantaloni e bermuda. E con fantasie e tonalità che fanno a pugni l’effetto è ancora più incisivo.