×

Editoriale

Un’eleganza primordiale sfila da Marni, la cui passerella è un sapiente mix di forme scultoree e materiali primitivi conditi da tonalità accattivanti e fantasie floreali pittoriche. A coat oversize e bluse-tunica zippate in suede, entrambi senza colletto, si alternano precisi completi sartoriali, anche spezzati, con cravatta in lana e camicia check e pantaloni sia slim che scampanati. L’alternativa sono pull robusti, dalle linee boxy o striminziti effetto dégradé portati sopra le camicie fuori dai pantaloni oppure lunghi gilet di pelliccia selvaggia sovrapposti ai blazer. E la pelliccia è una costante di tutta la collezione: alpaca, montone, astrakan. Le berrette in lana portate storte sul capo, i capelli scompigliati, gli zaini in mano conferiscono ai look un’allure artsy, da studente d’accademia d’altri tempi, così come le sneakers con le punte a contrasto tagliate in gomma.