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Editoriale

Uno streetwear dalle contaminazioni rock e punk va in scena sulla passerella di Mihara Yasuhiro che ripropone alcuni dei suoi ‘greatest hits’, tra cui soprabiti oversize con inserti di rete, giubbetti di jeans sfilacciato e tute sportive con stampe e scritte. I volumi extralarge non si fermano solo ai capospalla ma caratterizzano un po’ tutta la collezione, dalle felpe con cappuccio ai pull con maniche extralong ai pantaloni in denim strappato o con orlo sfilacciato o ancora con toppe e altri tipi di applicazioni che decorano anche giacche da biker, camicie a quadri e T-shirt. Abbondano anche scritte e slogan come ‘#nothing’ o come ‘Blank Mirrors’ che altro non è se non una band immaginaria creata dal designer per lanciare la collezione, uno stratagemma che strizza l’occhio a questi nostri tempi virtuali in cui è arduo distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è.