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Editoriale

Anche Louis Vuitton, nella persona del direttore creativo Kim Jones, cede al fascino delle nuove generazioni con una collezione che è un po’ la prosecuzione ideale di quella scorsa che marcava anche la collaborazione di Jones con il marchio streetwear Supreme. E a sorpresa o forse mica tanto, visto che era nell’aria da giorni con trovate promozionali sui vari account ufficiali di casa Vuitton, ecco sdoganato e reso cool un capo come la camicia hawaiana, ovviamente logata oppure stratificata con l’organza, portata dentro i pantaloni ampi con le pince o i bermuda oversize sotto al ginocchio oppure fuori sui leggings da ciclista e anche in versione T-shirt. Il resto dei capi è per la maggior parte tecnico, ci sono completi sportivi, impermeabili, simil-track pants con coulisse tirata sul fondo, anorak, il tutto realizzato con lavorazioni materiche innovative, come la pelle che assume l’aspetto della plastica o il cuoio incollato sul neoprene.