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Editoriale

Nicolas Ghesquière sceglie ancora una volta il Louvre per presentare la nuova collezione per Louis Vuitton e in particolare La Cour Lefuel, un cortile ora in disuso costruito per Napoleone III, completo di rampe giganti per i suoi cavalli da dove ora scendono le modelle. E Ghesquière reitera anche un’altra scelta, quella di coniugare passato e futuro con una collezione dal tocco sportivo e space-age, che vede capi classici, ispirazione alta borghesia settecentesca, ritoccati da dettagli tecnici e/o futuristici. I tailleur hanno la giacca cropped con ricami che s’intersecano con catene e ganci metallici e si portano con solidi corpetti di pelle da cui pendono lunghe frange, top-corpetto svasati profilati di bottoni dorati si portano sovrapposti a maglie e abiti in cachemire, mentre le gonne, dritte, sono anch’esse decorate da file di bottoni o da losanghe dorate. Strisce colorate decorano maglie-felpa su cui spicca il logo Vuitton reinterpretato in chiave sportiva, mentre i capospalla sono coat e giacche di pelle con collo o inserti a contrasto. Bande sportive anche per gli abiti più fluidi ed eleganti e pantaloni per la sera.