×

Editoriale

La patafisica, corrente artistica fondata dallo scrittore francese Alfred Jarry a fine ‘800, ispira e ben esprime lo spirito libero e aperto alla sperimentazione del giovane Anderson che, di questa pseudo-filosofia definita ‘scienza delle soluzioni immaginarie’, prende in prestito ironia e nonsense, stravolgendo i canoni del vestire maschile. Se il concetto di ‘patafisica’ è di difficile comprensione, basti pensare alla tradizione che viene scardinata, come in questi look in cui gli orli dei pantaloni si aprono scoprendo i polpacci nudi, i bottoni-gioiello dei coat e delle maglie si fanno giganti, diventando ad esempio quadrati in mesh ispirati agli altoparlanti degli stereo delle automobili, le maniche delle camicie diventano svasate ed extra-long, il mohair usato dalla Steiff per i suoi storici orsetti serve per top e coat. Maxi anche i colli e le sciarpe con lunghe frange, mentre un’estetica Seventies aleggia su tutta la collezione.