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Editoriale

Un bel signore sciccoso, di un’eleganza senza fronzoli, sfila sulla passerella di Junya Watanabe. Le uniche stravaganze che si concede, se così si possono chiamare, sono i motivi patchwork di certi blazer, per il resto le 47 uscite sono caratterizzate da completi sartoriali classici, anche spezzati o portati con i jeans risvoltati. Le giacche sono fitted, mono o doppiopetto, in maglia mélange, quindi più simili a cardigan o nei tradizionali tessuti maschili, anche in versione più lunga, con revers a contrasto, portate con camicia bianca, cravatta o papillon. I pantaloni sono piuttosto corti e affusolati, con banda laterale e/o fascia da smoking per la sera, le scarpe classiche e stringate, mono o bicolore. Questo gentleman dimostra di apprezzare anche i cappelli, in particolare tube e bombette, che porta fieramente in testa, come un maturo dandy d’altri tempi.