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Editoriale

Non è mica da poco avere come ispiratore Gesù Cristo e soprattutto non averlo per la prima volta. La ‘collaborazione’ tra il più grande rivoluzionario di tutti i tempi e Riccardo Tisci per Givenchy va avanti da stagioni e in questa si palesa ancora di più, in modo altamente drammatico e spettacolare. La passerella, chiusa dentro ad una cella la cui chiave è appesa al collo dei modelli, simboleggia la prigione di Cristo ma anche la prigione reale di detenuti reali che hanno come icona proprio il Re Salvatore. Quindi eccolo il Re dei Giudei incoronato di spine riprodotto su t-shirt, felpe e gonnelline o in stampa sfumata su tute e completi in denim molto carcerato-style, cui si affiancano in altri look stelle e strisce made in Usa, gessati e check. Le vie del Signore sono infinite.