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Editoriale

Givenchy entra nel ‘movimento’ faux-fur, confermando che la scelta dell’eco-pelliccia non è un trend passeggero ma un’importante presa di posizione di tutta l’industria della moda. La nuova collezione di Clare Waight Keller apre proprio con una serie di voluminose finte pellicce con cinture strette in vita, espressione di un glamour grintoso e un poco trash che s’ispira a due film: ‘Miriam si sveglia a mezzanotte’ e ‘B-Movie: Lust & Sound in West-Berlin 1979-1989’, quest’ultimo cronaca della Berlino Ovest degli anni ’80 e della sua vivacissima scena musicale e underground. Oltre alla pelliccia, l’altro materiale d’elezione è la pelle, proposta con il sartoriale o colorata, per esempio in verde, su abiti e coat doppiopetto extralong, look strutturati che contrastano con la fluidità di long dress asimmetrici e di abiti sottoveste in pizzo.  Le mise più eleganti strizzano invece l’occhio agli anni ’20, con frange e iridescenze, un’altra epoca in cui Berlino aveva una vita notturna vivace e splendente.