×

Editoriale

Le riflessioni di Stefano Pilati sul rapporto tra lusso e sostenibilità sfociano in una collezione green, ideata per un manager che ha a cuore le sorti del Pianeta. I materiali utilizzati per abiti e coat arrivano direttamente dagli archivi di Harry’s Tweed, poi agugliati con il poliuretano o con filati di plastica riciclata che danno un aspetto ‘vetrato’. Stampe check chiaroscurali si alternano a velluti lisci in tonalità sottobosco polverose che enfatizzano gli effetti patinati, cui si aggiungono, in certi outfit, la gomma e la pelle nera. Non solo green quindi, ma anche una chiara impronta outdoor, sia nella miriade di capospalla che nei pantaloni fluidi con gli elastici alla caviglia per andare in bicicletta anche in ufficio. Il completo formale, prevalentemente spezzato, si porta con lo zaino dietro o davanti, il cappellino con visiera e i solidi guanti da lavoro.