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Editoriale

 

Ci sono fiori che sbocciano anche d’inverno, per esempio quelli sugli abiti ad alto tasso romantico di Elie Saab che non a caso chiama la propria collezione ‘Bouquets d’Hiver’. La prima uscita, un long dress asimmetrico con una ricca stampa floreale, portato con foulard a tono che culmina con lunghe frange, gilet con altrettante applicazioni floreali e stivali in pelle nera sopra il ginocchio, apre ad una serie di look in cui pizzi, ruche, trasparenze e, naturalmente, fiori sono il minimo comune denominatore. La parte più dura, se così si può dire, è lasciata alle cinture-corsetto di pelle che stringono la vita perfino sulle mise più eleganti decorate di cristalli e di altri tipi di luminescenze ma a pensarci bene anche gli abiti vittoriani, con quei colletti alti e le lunghezze castigate, cui Elie Saab senza ombra di dubbio s’ispira, avevano la vita strizzatissima, magari non da corsetti fetish ma poco ci mancava.