×

Editoriale

Dries Van Noten propone uno studio sui colori e sulle stampe e sul loro rapporto e impatto con i volumi; l’abituale palette cromatica utilizzata dal designer, che mette insieme basici e tonalità accese, lascia il posto ad una serie di tinte smorzate, tenui, che Van Noten stesso definisce “strani toni di pelle”: il kaki, il giallo e l’azzurro pallidi duettano con tonalità terrose e sfumature di verde su capi che mixano sartoriale e casual, a cui si aggiunge un tocco militare. Tante le camicie, con la manica corta ampia oppure lunga, con controspalline, maxi-tasche e, quando c’è, cravatta a tono, portate dentro pantaloni a vita alta stretti in vita da una cinta extralong con fibbia e laccio pendente oppure fuori sugli shorts, anche in versione sfilacciata e/o in denim. Neanche Van Noten rinuncia poi alla camicia hawaiana, must di stagione, mentre i blazer e i capospalla in generale hanno un gusto rétro, sia nel taglio sia nelle fantasie tappezzeria ‘very vintage’.