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Editoriale

Sulla passerella di Dolce & Gabbana la Sicilia incontra la Cina; il risultato è un trionfo di stampe che uniscono draghi, pavoni e pagode a limoni, aranci e Madonne su completi pigiama in seta, con la giacca tradizionale cinese che sostituisce in alcuni casi il blazer classico, t-shirt, giubbini zippati, soprabiti, felpe e pantaloni di varie fattezze e lunghezze, tra cui jeans strappati e bermuda. Monocromatici e più accostati al corpo i completi sartoriali con tanto di camicia bianca, cravatta e, a volte, panciotto, portati con espadrillas a tono, mentre fanno la loro comparsa anche righe ed effetti grafici bianco-nero in netto contrasto con le fantasie che riproducono piante, fiori e uccelli svolazzanti. Non mancano vestaglie e boxer coordinati in seta che rivelano corpi scolpiti.