×

Editoriale

Hanno bisogno di cappellini, guanti e stivali di plastica fino alla coscia, con punta e tallone a contrasto, le ragazze di Chanel per passeggiare ai piedi delle cascate nelle Gole del Verdon, nel Sud della Francia, ricostruite al Grand Palais. Una scenografia mozzafiato per una collezione che celebra la natura e le sue bellezze, con il tweed proposto in svariate sfumature di verde e di azzurro sui classici tailleur qui guarniti da frange e/o insertati con il PVC, materiale celebrato da Lagerfeld per la sua carica rivoluzionaria datata Sixties. Ancora il tweed ridotto ad una sottilissima gabbia su ciclisti e minigonne oppure sovrapposto da mantelline impermeabili, mentre spiccano i tradizionali fili di perle e altri gioielli luminescenti. Nero ma soprattutto bianco per i look del finale, in cui prevale l’idea della lucentezza e della trasparenza grazie ai fili di lurex e alla plastica utilizzata anche per gli accessori.