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Editoriale

Roma, anni Sessanta. È l’atmosfera dello storico locale Piper Club che prende vita nella collezione di Capucci. La stagione invernale ha colori definiti, verde acqua, fucsia, peonia, verde lime, ed un titolo evocativo: “Opera Beat”. I tailleur abbracciano una palette pastello, ma mostrano anche un spirito più grintoso e accattivante grazie agli inserti di tessuti a navetta, tartan, check, inediti pied-de-poule. Capucci dirige con sapienza le sinergie e i contrasti: le giacche hanno preziose volute, balze ridondanti, volant, intarsi 3D, i trench e i bomber presentano linee maschili, ma anche delicati rilievi, tecniche ad origami. La maglieria, in seta e cachemire, pare un tessuto, vibra di leggerezza. Gli abiti a trapezio sfoggiano una linea ad A. Per la sera, divengono impalpabili, fluidi, in chiffon, con intarsi in pizzo, micro plissé, origami laser in seta doubleface. Per una collezione tra passato e presente, tra sperimentazione e tradizione, icona di stile.