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Editoriale

Iridescente e argentata, la tuta della prima uscita chez Balmain introduce il tema della collezione che Olivier Rousteing proietta nel 2050, un futuro nemmeno troppo lontano, ‘solo’ 32 anni, in cui chissà se ci vestiremo davvero come carte di cioccolatino. Nell’attesa di saperlo, Rousteing prova a immaginarlo senza comunque distaccarsi dalla sua estetica che, oltre a metallo e luminescenze, qui spinti all’eccesso, comprende silhouette body-con ed embellishment a volontà. La novità è il sartoriale in versione metallizzata, con spalle strutturate ed importanti e pantaloni ampi, proposto anche in matelassé o in PVC effetto olografico oppure a tracksuit paillettato con T-shirt stampata o, ancora, in denim trapuntato. Effetto trompe-l’oeil e/o colori al neon per i mini-abiti tutti ruche e maxi-spalle portati con cuissard in PVC, mentre il finale propone anche la versione fantascientifica della marinière, per la parigina del futuro.