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Editoriale

Sulla passerella di Ann Demeulemeester, Sébastien Meunier porta un menswear declinato al femminile in chiave gotica in cui il bianco e il nero, con tocchi di avorio, dominano incontrastati. Gli abiti, in prevalenza completi con giacche oversize e pantaloni fluidi, in molti look accorciati al ginocchio, subiscono un progressivo smembramento fino a diventare pezzi materici tenuti insieme da lacci che poi pendono lungo il corpo come filamenti. Stesso destino per le camicie immacolate, extralong, XL, con bordi un po’ fuori e un po’ dentro, maniche asimmetriche e lacci pendenti, portate anche con gilet o bustier, mentre i coat sono lunghi, fluidi, a volte smanicati, altre portati a mo’ di vestaglia. Le piume sono un elemento decorativo costante, così come lo slogan ‘forever kids’, riprodotto a stencil sulle superfici.