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Editoriale

La nuova collezione di Altuzarra va in scena alla famosa brasserie La Coupole nel 14esimo arrondissement parigino; un luogo informale per abiti che il designer vuole pratici e ‘realistici’, insomma capi che le donne che conosce vorrebbero indossare. Detto fatto, la sfilata apre con una serie di completi gonna e pantalone gessati resi particolari dalle giacche a doppio strato accentuato da una fila di bottoni orizzontali, seguiti da bluse e dress floreali molto bohémien portati da soli o con blazer e gilet. La collezione procede in questo senso, con la fluidità degli abiti che nel finale si arricchiscono di sporadiche paillette e piccoli anelli d’argento e la solidità dei capospalla, dagli shearling, anche in versione tinta, ai coat con collo in lana lavorato a mano, una buona alternativa alla pelliccia. Tanto velluto, in versione liscia e a coste per i soprabiti e i pantaloni portati con maglioni jacquard.